Meeting siculo

Domenica siamo finalmente riusciti a coronare il sogno di ogni piccolo fotografo siciliano che si rispetti, e cioè fare un meeting fotografico. Sembra una cosa semplice, ma in realtà anche con l’aiuto di una grande comunità come il “gruppo fotografi italiani” è sempre stato complicato riuscire ad organizzarci visto la carenza di giovani da immolare nell’operazione.
Ok, diciamo pure che queste volte la promessa iniziale era quella di condire il tutto con abbondanti spuntini e dolciere varie, e si sa che il siciliano tipico si fa ben volentieri prendere per la gola.
La cosa più bella dei meeting è per me riuscire a sentirsi davvero tra i “propri simili”, qualsiasi cosa voglia dire. Perché in fin dei conti eravamo ragazzi molto diversi, con storie diverse, con vite diverse. Eppure tutti noi avevamo una macchina fotografica al collo, e vedere come un semplice oggetto possa accomunare persone così diverse in modo così semplice mi riempi sempre di stupore e meraviglia. Forse sarà un po’ ingenuo o infantile da pensare, ma io credo che quando si ha una macchina fotografi al collo, e la si sente come un qualche cosa di più di un semplice oggetto, si finisce per parlare in una lingua diversa, una lingua che solo i tuoi simili possono capire.

Che poi si ci può chiedere “ma cosa caspita si fa in un meeting fotografico?” Ecco, non so se ci sia una risposta sempre valida o giusta, la mia esperienza mi dice che solitamente si mangia, si fanno foto stupide e divertenti, si parla un po’ di cose fotografico-nerd e soprattutto si ride tanto e si conoscono persone simpatiche ed adorabili. E dalle foto che ne son venute fuori, direi che anche questa volta le premesse son tutte state mantenute:

 

3 thoughts on “Meeting siculo

  1. “Perché in fin dei conti eravamo ragazzi molto diversi, con storie diverse, con vite diverse. Eppure tutti noi avevamo una macchina fotografica al collo, e vedere come un semplice oggetto possa accomunare persone così diverse in modo così semplice mi riempie sempre di stupore e meraviglia. Forse sarà un po’ ingenuo o infantile da pensare, ma io credo che quando si ha una macchina fotografica al collo, e la si sente come un qualche cosa di più di un semplice oggetto, si finisce per parlare in una lingua diversa, una lingua che solo i tuoi simili possono capire.”

    Quando ho letto questa parte ti ho capito subito, non sono parte del mondo fotografico ma è un concetto , credo, coinvolga un pò tutte le forme d’arte che si possono praticare con passione: dipingere, fotografare, scrivere e nel mio caso danzare; mi sono riconosciuta molto in ciò che hai detto.
    A parte questo complimenti per le foto che fai, parlo in generale non di quelle pubblicate qui =) , hai buon gusto e ottima creatività (ho visto quelle con la luna , o quelle che richiamano “Il Piccolo Principe” o “l’Amleto” ,alcune anche tanto simpatiche ecc) e direi anche buon occhio ,chiamiamolo così, interiore. Le tue foto racchiudono delle emozioni stupende, si vede che non sono solo immagini ecco =)..
    Anche se non c’entravo niente qui, di nuovo complimenti passo e chiudo xD

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