Una tranquilla giornata a spasso per il cimitero monumentale

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Da quando son a Milano, uno dei luoghi che mi hanno sempre consigliato di andare a vedere è il cimitero monumentale. Mi hanno anche consigliato di visitarlo assolutamente in una bella e colorata giornata di sole. Decido quindi di organizzare con Francesca, cartina alla mano, una bella gitarella nel cimitero più importante di Milano. Ovviamente, per l’applicazione di un noto postulato della legge di Murphy, il giorno prescelto dopo mesi è stato uno dei più uggiosi che abbia mai visto, ma malgrado ciò la visita è stata comunque apprezzabile ed intrigante. Il primo aggettivo che mi viene in mente pensando a quella mattinata, magari anche per via del meteo, è lugubre. Non credo però sia una definizione negativa, specialmente se si pensa che si tratta pur sempre di un cimitero. I monumentali hanno secondo me un grande fascino, un clima di desolazione e ricchezza allo stesso tempo, di assordante silenzio.
Certo, l’acattolico di Roma resta insuperabile per tanti motivi, e forse il cimitero di Milano è fin troppo grade e dispersivo per riuscire ad essere totalmente apprezzato in una sola visita. Val comunque la pena di visitarlo, soprattutto per il famedio, l’area che racchiude le spoglie dei cittadini illustri. Una sorta di grande mausoleo collettivo, un modo per percepire, almeno inconsciamente, la storia di Milano.

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